La Via di Castiglioni nel paesaggio toscano

Itinerario pedonale nella campagna fiorentina, nel comune di Montespertoli.

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Il paesaggio toscano

La Via di Castiglioni è un itinerario alla scoperta della campagna toscana. Un itinerario pensato e realizzato dal comune di Montespertoli, fra le colline della Val di Pesa, nella provincia di Firenze. È un itinerario breve, una piccola passeggiata di poco più di 2 km lungo una strada storica di crinale che dal castello-villa di Montegufoni scende a Ginestra Fiorentina. Sarebbe una strada come tante, con il fondo inghiaiato – o ‘imbrecciato’ come si usa dire qui – tante curve, cipressi in fila indiana o sparsi come aghi sui pendii, e panorami senza limiti. In più ha un’idea carina. Quella di unire alla passeggiata dei punti di sosta dove l’escursionista trova delle cassettine, esattamente come quelle dei postini. Nelle cassettine sono contenute delle schede plastificate, in tre lingue, che vi parlano e illustrano le caratteristiche del territorio e del paesaggio, giusto dove vi trovate. Purtroppo la consueta plaga del vandalismo ha ben presto fatto scempio di schede e cassette. Era un’idea troppo educata, troppo strana perché potesse durare. Ma sarebbe stato un peccato lasciarla cadere, così che gli amministratori locali si sono impegnati, entro pochi mesi, a ripristinare il tutto, adottando qualche protezione in più.

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I pannelli didascalici lungo il percorso

Torniamo ora al percorso, che ha molte cose da dire. Queste belle colline in Val di Pesa sono state intensamente sfruttate nei secoli condizionando, anzi costruendo il paesaggio con tanti poderi, isolati nella campagna, al centro di vaste tenute. È un’organizzazione agraria che si è formata fra il ‘7 e ‘800 con la diffusione della mezzadria, il sistema di conduzione agricolo più diffuso un tempo in Italia Centrale. Il proprietario dava il podere e in cambio il contadino dava a lui la metà del raccolto.

La passeggiata è un invito alla storia perché se si scava ancora più indietro nel tempo si riconosceranno le pievi, gli oratori, i castelli e le ville (che di quelli ereditarono poi la posizione) della prima colonizzazione tardo medievale e rinascimentale. E infine, tornando ai giorni nostri, si avrà modo di osservare le trasformazioni recenti che hanno portato da un paesaggio prima molto parcellizzato e policolturale a un altro paesaggio, più uniforme e governato soprattutto dal vigneto. Insomma, un bel modo di avvicinarsi al territorio, attraverso una lettura delle sue stratificazioni storiche, quella che gli specialisti chiamano ‘archeologia del paesaggio’. E questo senza dimenticare le altre attrattive di Montespertoli: il Museo d’Arte Sacra, che raccoglie le tante opere d’arte un tempo collocate nelle chiese di campagna; il Museo del Vino, con il curioso ‘Laboratorio dei sensi’ per toccare con mano le tecniche della viticoltura.

Montespertoli
Le vigne della mezzadria

Punto di partenza: Montegufoni. Si raggiunge da Firenze Certosa (22 km) seguendo la strada provinciale 4 Volterrana per Castelfiorentino. Montegufoni si raggiunge su questa strada. Punto di arrivo: Cappellina di Castiglioni. Il ritorno avviene lungo lo stesso percorso dell’andata. 

Mezzo consigliato: a piedi. Tempo: 1 ora (solo andata, senza le soste). Dislivello: 35 metri in discesa. Segnavia: pannelli indicatori ‘Via di Castigloni’. Condizioni del percorso: strada campestre a fondo naturale con traffico scarsissimo. Periodo consigliato: primavera.

Dove mangiare.  Nessun punto di ristoro sul percorso. Nelle vicinanze: Ristorante Mezzomarinaio, via Volterrana nord 84, tel. 0571.671292. Dove dormire. A Montegufoni, B&B Il Guglierallo, via di Castiglioni 18, tel. 0571.671025-339.6183769, http://www.ilguglierallo.it

Castiglioni.mapInfo: http://www.museiempolesevaldelsa.it/la-via-di-castiglioni/

Per saperne di più: Comune di Montespertoli, La Via di Castiglioni: un itinerario nel paesaggio, Archeoprogetti, 2001 (disponibile presso il Municipio a Montespertoli, tel. 0571.600220).

Pubblicato su Bell’Italia nel luglio 2007 – ©Albano Marcarini 2018.

1 – La passeggiata prende inizio dal castello-villa di Montegufoni. Fu trasformato in dimora gentilizia dalla famiglia Acciaioli nel corso del XIV secolo.

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Statua nel giardino della villa di Montegufoni

2 – Si percorre la facile ‘Via di Castiglioni’, dapprima asfaltata, poi sterrata, con ampie vedute sulla Val di Pesa (a destra) e la valle del Virginio (a sinistra).

3 – Il Podere Paterno è il classico podere mezzadrile toscano di fine ‘700: casa colonica, rustici, aia. Lungo la via s’incontrano altri poderi: Pino (inizio ‘700), Giuncheto (inizio ‘800).

4 – La chiesa di S.Michele, in cima a un poggio, era nell’anno Mille una canonica gestita da chierici.

5 – La villa Frescobaldi appartenne a un nobile famiglia fiorentina, tenutaria di estese proprietà già a partire dal XIV sec. L’edificio risale al ‘700 ed era il nucleo amministrativo di una vasta tenuta ripartita in 10 poderi.

6 – La passeggiata si conclude alla Cappellina, nel mezzo di una folta cipresseta. Si torna a Montegufoni seguendo il medesmo percorso dell’andata.

Quando le strade sono un plus…

Tesori d’arte, centri storici d’incomparabile bellezza, paesaggi d’armonia e, come se non bastasse, strade fra le più belle d’Italia. Stiamo parlando di Toscana. Per quel che riguarda le strade, ci riferiamo alle strade campestri, poderali che serpeggiano fra le colline e le vallate del Chianti, della Val d’Orcia, della Val d’Elsa. Percorrerle in auto è un piacere, in bicicletta una gioia. Sono strade che portano antiche denominazioni, come Maremmana, Volterrana, Chiantigiana, dei Sette Ponti ecc. e che non si affannano certo a farvi abbreviare la via, anzi tardeggiano per farvi apprezzare meglio la bellezza del paesaggio. Queste strade sono una componente necessaria del paesaggio, un plusvalore, come quando si perdono all’infinito, bordate da un doppio filare di cipressi come nel celebre caso della strada carducciana di Bolgheri. La passione per queste strade fa sì che molti Comuni decidano di non asfaltarle, per conservare tutta la loro autenticità. Sono le strade dove ogni anno si corre l’Eroica, la bella granfondo ciclistica sui ricordi del passato.

TI POTREBBE ANCHE PIACERE…

Albano Marcarini, LA VIA FRANCIGENA IN VAL D’ELSA – Alleanza Ass., Milano, 96 pag.

La Via Francigena in Valdelsa è un itinerario escursionistico lungo 68.8 km, che segue con buona approssimazione un tratto del viaggio effettuato nel 990 da Sigerico, arcivescovo di Canterbury, di ritorno da Roma. Sigerico lasciò una puntuale elencazione dei suoi luoghi di sosta e di pernottamento. In tal modo si è potuto identificare un percorso che nella memoria collettiva e nelle celebrazioni del Giubileo dell’anno 2000 è diventato la Francigena per eccellenza. Il tratto di nostro interesse inizia a Castelfiorentino - o, più precisamente, a Coiano, dove si incontra il percorso sigericiano - e si conclude alle porte di Siena. Risale la Valdelsa sul suo versante occidentale rispettando le linee di crinale fino a San Gimignano. Nel prosieguo, quando la morfologia del territorio si fa più capricciosa, scende nel fondovalle, superando l’Elsa attraverso un movimentato paesaggio di basse colline. Infine, di fronte a Monteriggioni, aderge alle pendici di Monte Maggio e chiude il suo andamento immettendosi sulla Via Cassia alla periferia di Siena.

€6,00

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