Itinerario pedonale nella bassa valle del Lys (Valle di Gressoney), Valle d’Aosta, su antiche mulattiere. Da quando si sono aperti al turismo, molti villaggi della Valle d’Aosta hanno subito notevoli trasformazioni che hanno avuto come conseguenza la perdita di certi valori della tradizione, come, ad esempio, l’aspetto delle dimore contadine, basato sull’utilizzo delle risorse disponibili,... Continua a leggere →
Il Grande Sentiero Walser nella Valle del Lys
Itinerario pedonale circolare nell’alta valle di Gressoney, Valle d’Aosta. ASCOLTA IL PODCAST - GUARDA L'ITINERARIO https://sentieridautore.it/wp-content/uploads/2026/08/gd.sentiero-walser-130926-00.44.wav Fra il XII e il XIV secolo un popolo decise di abbandonare la terra che abitava da circa mezzo millennio per emigrare altrove. Erano di discendenza germanica ed erano chiamati Walser perché abitavano l’alto Vallese, ovvero l’alta valle del... Continua a leggere →
Atlante delle strade storiche e dei cammini
100 strade e cammini che hanno fatto la storia d'Italia - Un volume di 256 pagine con 100 tavole cartografiche per illustrare la storia delle vie di comunicazione dal sentiero di Ötzi alle consolari romane, dalla Via Francigena all'autostrada del Sole - Albano Marcarini, ATLANTE DELLE STRADE STORICHE, Hoepli, Milano 2026, 256 pagine, 100 tavole... Continua a leggere →
Alassio-Albenga sulla Via Julia Augusta
Passeggiata a piedi con partenza dalla stazione Fs di Alassio (linea Genova - Ventimiglia) e arrivo alla stazione Fs di Albenga. Karl Gottlob Schelle nella sua deliziosa operetta L’arte di andare a passeggio, scrisse : «Per le nostre abituali passeggiate all’aperto, non è indispensabile una natura maestosa». Anzi essa potrebbe essere di danno perché «reclama... Continua a leggere →
La Strada delle Gallie a Montjovet
Itinerario pedonale lungo un tratto della Strada romana delle Gallie a Montjovet (Valle d'Aosta) dove si osservano i solchi lasciati dai carri di trasporto. Nel 15 a.C., dopo aver assoggettato i popoli alpini, i Romani si posero il problema di prolungare le loro strade oltre le montagne e portare il loro esercito alla conquista dell’Impero.... Continua a leggere →
La Strada Valeriana lungo il Lago d’Iseo
Un piccolo ‘assaggio’ dell’antica strada del Sebino: la Valeriana a piedi da Marasino a Pregasso lungo la sponda orientale del lago. Dalla stazione di Sale Marasino si seguono le strade interne del paese per raggiungere la frazione Marasino. Qui si incontra la Valeriana che, sull’acciottolato, porta subito alla pieve di S. Antonio. Dopo un tratto... Continua a leggere →
La Strada Regia del Gòttero
La cartografia storica ha svolto un ruolo importante nello studio delle vie di comunicazione, specialmente durante il XVIII secolo. La Strada Regia del Gòttero, risalente all'epoca, collega diverse regioni e ha avuto un impatto significativo sul trasporto di merci. Elementi storici come valichi e confini hanno influenzato la sua evoluzione.
Il Colle di Valdobbia
Fra i diversi valichi mulattieri a sud del Monte Rosa spicca sulle mappe il Colle di Valdobbia (alt. 2480): «Le grand passage pour aller du Duché d’Aoste dans le Val de Sezia», secondo il nobile Philibert Arnod nel 1691. Deve la sua notorietà all’ospizio, ritenuto il più alto d’Europa a 2497 metri di quota, fondato... Continua a leggere →
La Strada Ungaresca
La toponomastica delle strade nel Veneto orientale e in Friuli evidenzia la denominazione ‘Ungaresca’, riferendosi a un'antica via utilizzata dagli Ungari tra il IX e il X secolo. Questa direttrice rappresentava un’importante arteria di invasione, con conseguenze significative sia militari che commerciali, riconosciuta anche per il suo tracciato storico.
La strada del Passo San Giacomo
Più o meno come per il presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump che vorrebbe annettersi Canada e Groenlandia, anche Benito Mussolini, nel suo piccolo, accarezzava l’idea di invadere il Canton Ticino per unirlo al Regno d’Italia. L’intento sfocerà nel 1939 nell’allestimento di piani operativi militari di invasione del Ticino, del Grigioni e del Vallese:... Continua a leggere →
Emilia, la strada più dritta d’Italia
La Via Emilia, una storica strada romana, si estende per 262 chilometri da Rimini a Piacenza, rappresentando un importante asse commerciale tra Centro e Nord Italia. Scrittori, artisti e ciclisti l'hanno percorsa nel tempo, mentre la sua urbanizzazione ha trasformato il paesaggio. Nonostante le sfide storiche, rimane un simbolo culturale, richiamando l'attenzione su tradizioni da riscoprire e valorizzare.
La Via Imperiale d’Alemagna e la Maestra d’Umbrail
Se volessimo prendere a esempio una cittadina delle Alpi che ha fatto dei commerci la fonte del suo sviluppo nei secoli non si potrebbe fare a meno di pensare a Bormio. A partire dal XIV sec. e fino alle trasformazioni in senso turistico del secolo scorso, il capoluogo dell’alta valle dell’Adda è stata il fulcro... Continua a leggere →
La Via di Ötzi: antiche rotte della Transumanza
Nella storia non si sono tracciate strade solo per gli esseri umani, ne esistettero pure per gli animali. Ne incontreremo diverse nel cammino di questo libro lungo la penisola. Si tratta della transumanza, vale a dire lo spostamento stagionale delle mandrie e delle greggi alla ricerca di pascoli ottimali. Nel Centro e nel Meridione questo... Continua a leggere →
Le Aurifodine di Mazzè
La gigantesca glaciazione del solco della Dora Baltea, terminata 11 mila anni or sono, ha lasciato di sé innumerevoli testimonianze fisiche se si pensa che aveva un’estensione di oltre 100 kmq e un’altezza di ben 800 metri. La più imponente è il cosiddetto ‘anfiteatro morenico’, ovvero il deposito terminale dell’antico ghiacciaio sceso dalla Valle d’Aosta.... Continua a leggere →
Alla Certosa di Monte Benedetto
I Certosini furono esperti costruttori di monasteri. Nel 1084, S. Bruno fondò la Chartreuse, in Savoia, dando vita a un ordine che si diffuse in tutta Europa. In Italia Pavia, Padula e Serra in Calabria, dove il santo terminò la vita terrena, sono le certose più note. Meno conosciuta è la Certosa di Monte Benedetto,... Continua a leggere →
