Lungo il Po delle colline. 1a parte

APRILE. 2020 – QUESTO ITINERARIO VIENE PUBBLICATO COSI’ CHE QUANDO TUTTO SARA’ FINITO SAREMO PIU’ FELICI!

Fra Torino e Casale Monferrato, il Po scorre al piede di colline che nei tempi remoti erano isole adagiate nel mare che copriva la pianura. La poca acqua che i rivi del Monferrato regalano al fiume è ben compensata da quella delle due Dore che arrivano dalle Alpi. Ma acqua prende e acqua toglie. Due canali, il Cimena a S. Mauro Torinese e il Cavour a Chivasso, gliene toglieranno parecchia per alimentare centrali elettriche ma soprattutto per dare acqua alle risaie del Vercellese. L’itinerario, di 46.3 km, lascia Torino a S. Mauro e finirà a Crescentino in contiguità con il successivo tratto alessandrino del lungopo. Segue da vicino l’alveo sulla sponda di destra. Ma non si evitano del tutto le colline perché troppa è la tentazione, nonostante le sentite pendenze, di ammirare il Po dall’alto con la sua cortina di verde e poi le città e la vasta campagna fino alla Serra d’Ivrea e alle Prealpi Biellesi. La Via Maestra che sale a S. Raffaele (km 10.8) regala tre belvedere: su Superga, sul Po e sulla pianura chivassese. Altri begli scorci di paesaggio a Moriondo (km 26.5) e a Verrua Savoia (km 39.2) discostandosi dalla piana. Ma anche lungo il fiume le sorprese non mancheranno. Inoltre il percorso evita accuratamente le strade principali e si sviluppa sulle campestri a fondo naturale, magari da evitare dopo le piogge per via del fango. 

Non si incontrano grossi abitati poiché lasceremo Chivasso, in sponda sinistra, al successivo itinerario. In destra invece è una sequenza di piccoli borghi, più consistenti quelli attratti da Torino (S. Mauro, Gassino), soggetti alla proliferazione industriale e residenziale, minuti e quasi assopiti fra le pieghe delle colline gli altri dove una agricoltura, quasi domestica di serre e frutteti, allieta il paesaggio. Stanno tutti a una distanza di sicurezza dal fiume – 2-3 km – e seguono l’antica strada per Casale lungo la quale, nei primi secoli d.C., fu fondata la colonia romana di Industria (km 33). Sul fiume arrivano invece tronchi di strade poderali che, in passato erano gli accessi ai ‘porti’, ovvero ai molti traghetti fra le due sponde e dei quali si ha memoria in qualche toponimo. Sul finire dell’Ottocento, fra S. Mauro e Chivasso se ne contavano quattro e tre fra Chivasso e Crescentino. Della vasta foresta che in antico interessava la pianura resta un piccolo ma significativo scampolo nel punto dove la Dora Baltea confluisce nel Po e per il quale si è istituita la Riserva naturale del Baraccone, lambita dal percorso. Sotto il profilo storico è bene ricordare che dalla meta del Trecento, questa fu terra di confine poiché i Savoia ebbero la meglio sul forte Marchesato del Monferrato solo nel 1714.

Po delle colline (Destra Po Torinese)

Lunghezza: 46.3 km. Partenza: San Mauro Torinese (alt 217). Si raggiunge da Torino seguendo la pista ciclabile Lungopo. Arrivo: Crescentino, Stazione FS (alt. 155). Si fa ritorno a Torino con la linea FS Casale M.- Torino.

Tipo di strada: strade provinciali e secondari 58%; strade regionali 13%; strade campestri 28%. Fondo: sterrato (12.9 km). Segnaletica: targhe di colore giallo con il simbolo di una ruota di bicicletta, ma discontinua.Dislivello: 382 m. Connessioni: Ciclovia Po dei Re (Torino), Corona delle Delizie, Ciclovia del Po Alessandrino-Vercellese. Mezzo consigliato: bici da turismo, gravel, mtb. Quando andare: sempre, in estate evitare in pianura le ore più calde e in caso di piogge recenti.

La buona tavola: La Piola del Baraccone, Stradale Casale 38, 10090 Castagneto Po TO, 011 9170789; Antica Osteria dell’Abate, Via Torino 17, 10020 San Sebastiano Da Po TO, 011 9191564; Agriturismo Cascina Groppeto, Cascina Groppeto, 10020 Lauriano TO, 338 4125346; La Farmacia Dei Sani, Via Cocconato 26, 10020 Lauriano TO, 011 9187047; Gelateria Romeo, Viale Po 4, 13044 Crescentino VC, 0161 843453. Il buon riposo: Il Tiglio, Via Montechiaro 18, 10020 Cavagnolo TO, 011 9151305; Agriturismo Del Luogo, Borgo Garibaldi 6, 10020 Brusasco TO, 011 9151106.

Assistenza: VLR Bike, Via Martiri della Libertà 129, 10099 San Mauro Torinese TO, 349 4444787; Cicli Due Ruote, Via Italia 4, 10034 Chivasso TO, 011 9109178.

Bibliografia: C. Pedroni, A. Vicari, Ciclovia del Po, Ediciclo 2015. Web: http://www.areeprotettepotorinese.it/itinerari-dettaglio.php?id_iti=891.

La traccia gpx è disponibile facendo richiesta a info@guidedautore.it

© Albano Marcarini 2020

Po.delle colline.map

Nella mappa è inserito in verde un possibile tracciato di ritorno in sinistra Po

Alt.po.d.Colline.Dx.Po copia

Gregge a Fiorenza 2 copia

  • Strada Pulchra. È una strada antica in destra Po in parte compresa nel percorso, prima del tracciamento della Strada Reale nel 1790. Il nome deriva da ‘Pulchra Rada’, o ‘bella spiaggia’. Univa Augusta Taurinorum (Torino) con Industria, colonia romana. Pulcherada è invece il nome dell’ex-abbazia di S. Maria (773 d.C.), a S. Mauro Torinese, di recente valorizzata con il restauro dei suoi affreschi fra cui una ieratica figura del Cristo Pantocratore. 
  • Industria. Furono due i fattori che diedero lustro a questa colonia romana, fondata sul finire del I sec.a.C.: la vicinanza al fiume che ne fece un porto commerciale, specializzato nel commercio del ferro e del rame, proveniente dalla Val d’Aosta, e un santuario dedicato a Iside e Serapide. Ma è probabile che il sito, strategicamente posto in vicinanza della confluenza della Dora nel Po, fosse abitato già in epoca celto-ligure col nome di Bodincomagus. Gli artigiani di Industria lavoravano il bronzo in forma di suppellettili e statuine in una colonia che rispettava il classico disegno a maglia ortogonale e della quale si è riportato in luce solo un decimo della sua estensione.
  • Po a Torino copia
  • Cavagnolo. Chiesa di S.Fede. Furono gli abati del cenobio francese di Conques a volere questo edificio sacro, discordante rispetto ai canoni consueti proprio per la sua discendenza transalpina e borgognona: facciata a salienti in conci e in mattoni, splendido portale aggettante sormontato da una bifora, capitelli delle tre navate interne con fitte decorazioni.
  • Brusasco. Chiesa di S.Pietro. Si trova nei pressi del cimitero dell’abitato. In origine (sec. XI) possedeva due absidi, di quella rimasta si ammira il loggiato cieco diviso da colonnine. Nel XII sec. fu riconfigurata ad aula unica, mentre nel XV sec. vi furono aggiunti affreschi.
  • Verrua Savoia. Fortezza sabauda. Il recupero di questo complesso riporta alla memoria l’assedio del 1704-1705. Dopo sei mesi di strenua difesa, nel tentativo di fermare l’esercito francese sulla strada di Torino, i soldati prima di arrendersi decisero di minare la rocca. Quello che ne rimase fu trasformato in residenza nobiliare pur subendo un forte degrado, compresi improvvisi crolli causati da una frana. Il recupero del dongione nel 2005 ha permesso di riaprirla al pubblico per godere dell’esteso panorama.
  • Po al Meisino copia
    Il Po e lo sfondo della collina di Superga

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