Un nocciolo sul Sentiero degli Ulivi

Itinerario a piedi nella Valle Umbra, in provincia di Perugia, lungo il Sentiero degli Ulivi.

Il Sentiero degli Ulivi, curato dal CAI, unisce Spoleto ad Assisi (75 km) sul versante orientale della Valle Umbra. Qui si produce olio dai tempi degli Etruschi. Di questo lungo sentiero abbiamo privilegiato un tratto iniziale, dal Castello di Poreta, in comune di Spoleto, alle celebri Fonti del Clitunno, sacre ai Romani e cantate da Carducci.

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Il castello di Poreta

Difficoltà: facile. Tempo di percorrenza: 3 ore. Dislivello: 441 metri in salita.
Partenza e arrivo: Castello di Poreta, frazione di Spoleto, circa 10 km a nord del capoluogo. In auto è preferibile parcheggiare a Poreta e salire al castello a piedi.
Coordinate GPS di partenza: 4742040N-319500E (UTM Eur 50)
Condizioni del percorso: sentiero e strade asfaltate. Segnavia: tacche bianco-rosso.
Dove mangiare: alle Fonti del Clitunno si trovano diversi ristoranti.
Dove dormire: al Castello di Poreta, Country House, con ristorante, Z 0743.275810, http://www.seeumbria.com.
Indirizzi utili: Ufficio turistico di Spoleto, p.za Libertà 7, 0743.238920-21, dispone di una guida del Sentiero degli Ulivi.

© Albano Marcarini 2017, pubblicato su Airone 2005.

mapL’itinerario prende il via dal Castello di Poreta (nel disegno), dove è possibile alloggiare. Dalla cinta murata, assegnabile al XII-XIII sec., appoggiata sul ripido pendio, spicca la chiesa di S. Maria. Si scende a Poreta.

A Poreta seguendo la rotabile, verso destra, si raggiunge la strada provinciale: la si segue a sinistra per circa 20 metri, poi si scende a destra fra gli ulivi per passare a guado il Fosso di Pettino. Di fronte si alza il colle di Carvello verso il quale dirigiamo.

Ripresa a Carvello la provinciale si prosegue per Lenano e quindi, a sinistra, per Campello Alto.

Campello Alto è circondato da forti mura. L’insediamento risale al X secolo. Basse casette in pietra circondano la chiesa di S. Donato (XII-XIII sec.). Sotto la murata si riprende il cammino. Il sentiero taglia in diagonale la pendice. Seguire sempre il segnavia bianco e rosso.

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Cappello Alta

Fra i terrazzini di ulivi, retti da muretti in pietra si giunge a Villa. Fra le case si celano vecchi frantoi. Transitati accanto alla chiesuola di San Francesco, si procede in discesa, in vista della piana.

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La porta di accesso a Campello Alta

La Strada delle Vene porta dirimpetto alle Fonti del Clitunno. Le sue acque, celebrate fin dall’antichità filtrano sotto il calcareo Monte Serano, e sgorgano con varie polle formando laghetti contornati da pioppi e vegetazione acquatica. Il Dio Clitunno era adorato dai Romani.

Dopo la visita alle fonti, si raggiungono, a margine della statale Flaminia, i ruderi della chiesa dei Ss. Cipriano e Giustina (sec XI-XIV). Ci attende ora un tratto di strada asfaltata (via Carducci) che porta a la Bianca, frazione capoluogo di Campello.

Dalla piazza della chiesa si segue Via delle Macchiette; quindi, alla periferia dell’abitato, la si abbandona per proseguire su un viottolo sterrato. Fra gli uliveti si tiene come riferimento il castello di Poreta, al quale si arriva dopo aver attraversato il sottostante abitato.

TI POTREBBE ANCHE PIACERE

umbria-at712Dieci escursioni a piedi e in bici sui treni regionali sui colli del Trasimeno, sulla strada del Procaccia, sul sentiero della casa del vento, sul Monte Subasio, nella Valle Umbra, sulla Spoleto-Norcia, a Greccio, sulla strada dei Patricani.

 

Albano Marcarini, UMBRIA, Leonardo International, 2002, 96 pagine con foto, mappe e acquerelli, Formato 15 x 21 cm, 6,00 € * – Acquista

 

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