Un sentiero ‘di paese’ nel Ghjunsani, in Corsica

Itinerario a piedi nella Corsica, nella regione del Giussani (Ghjunsani, in corso).

Forse è il Tibet della Corsica… Il Giussani (Ghjunsani, in corso) è una terra alta, che volta le spalle alle spiagge della Balagna. È una terra discreta, accessibile grazie a due strade che assomigliano tanto a delle mulattiere. Circoscritta dall’alto bacino del torrente Tartagine, dietro la prima cortina di montagne della Balagna, si raggiunge solo dall’alto, da Bocca di a Barraglia (m 1099; da Speloncato) o da Bocca Capanna (m 844; da Belgodere). 

Già le strade d’accesso vi stupiranno per l’improvviso mutamento del paesaggio: dalle pendici riarse e spoglie del versante balagnino alla dimensione, quasi tropicale della vegetazione oltre il crinale. Ci si imbatte poi in una costellazione di minuscoli villaggi (circa una dozzina che assieme non raggiungono il mezzo migliaio di abitanti: Mausoleo ne conta solo 14), adagiati entro una coltre di colossali castagni: alcuni di essi hanno un diametro pari alla larghezza della strada che li fiancheggia. 

Protetto da queste frontiere naturali, il Giussani offre un reticolo di sentieri immerso nel castagneto. Uno di questi lega Olmi-Cappella a Mausoleo.

Olmi-Cappella/Olmi è Cappella (m 858, ab. 147) è il comune di maggior consistenza (si fa per dire!): vi sono ancora vivi l’allevamento brado dei bestiame e l’artigianato (vi si producono forse i migliori biscotti agli aromi della Corsica! da Casanova, 049.5619176).

Distanza: 6.4 km Tempo di percorrenza: 2 ore e 30 minuti Dislivello: 260 metri

Punto di partenza e di arrivo: Olmi, frazione di Olmi-Cappella. Si raggiunge da Calvi (49 km) seguendo la strada di costa fino a Lumio e quindi la D 71 per Muro e il valico di Bocca di a Battaglia fino a Olmi.

Segnavia: giallo. Dove dormire: a Pioggiola, Auberge U Pasturellu, tel. 04 95 61 91 45 Info: Office de tourisme d’Olmi-Cappella, tel. 04 95 61 03 02, otghjunsani@lycos.fr

Immagine 1

  1. Si parte da Olmi, dal sagrato della Parrocchiale, dove un pannello indica il percorso da fare. Si scende subito verso la profonda valle del Rio d’Alzello, passando accanto al cimitero d’aspetto monumentale, come tutti in Corsica.
  2. La struttura del sentiero è molto interessante perché scala a serpentine regolari entro una fascia chiusa da due muretti a secco che seguono le linee di massima pendenza. Ha una probabile origine pastorale. 
  3. Fra querce e castagni si giunge in fondovalle presso il vecchio ponte genovese che si scavalca per poi risalire l’opposto versante. 
  4. Con poca fatica si toccano le case di Mausoleo, piccolissimo comune della Corsica con soli 30 abitanti. Le sue case sono belle, vetuste e memori della loro storia contadina. Dopo una pausa, magari rinfrancati da un assaggio di ‘figatellu’ (salciccia affimicata) e di canistrelli accompagnati da liquore di castagna, si riparte discendendo nuovamente per il fondovalle.
  5. Li troveremo una passerella che consente di passare il torrente e seguire un tratto della sponda sinistra fino in prossimità di un altro bel ponte genovese in pietra. 
  6. Ma non si sale sul ponte. Poco prima un bivio indica la direzione di Olmi, verso sinistra in salita sul versante della montagna. È una bella rampa selciata che in circa 40 minuti porta alle case del villaggio dal quale si era partiti.

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Albano Marcarini, I SENTIERI DELLA SARDEGNA, Alleanza Assicurazioni, Milano 2004, 80 pag.

Da un estremo all’altro dell’isola questa guida propone due itinerari di grande suggestione, nella solitudine delle foreste del Basso Sulcis e negli sterminati altipiani di rocce del Monte Limbara. Il Sentiero del Basso Sulcis interessa vaste porzioni delle Foreste Demaniali regionali di Monte Nieddu e di Pula, nuclei del futuro Parco regionale del Sulcis. Si affronta infatti in due giorni di marcia partendo e arrivando a Villa San Pietro su una distanza complessiva di circa 26 km e un dislivello di 900 metri. Il Sentiero del Monte Limbara, ai margini meridionali della Gallura, poco distante da Tempio Pausania, si sviluppa a un’altezza media di 1000 metri. È diviso in due anelli con un tratto iniziale e conclusivo comune a entrambi. Il primo anello, di più facile effettuazione punta verso il Monti Longu, bella piramide di granito su un contrafforte di Monte Baligioni. Il secondo anello, decisamente più impegnativo, si affaccia dapprima alla valle dell’Agnata per poi rimontare la montagna in direzione del Monte S’Ampulla e di Monti Longu.

€6,00

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