La Via del Prosecco

scansione-5Itinerario in bicicletta nelle Prealpi Trevigiane.

Che bello il paesaggio delle colline che da Treviso sale verso le Prealpi Venete: morbide ondulazioni pettinate a vigneto, villaggi di poche case, boschi e specchi d’acqua, strade che invitano a pedalare in tranquillità. Ecco un breve itinerario cicloturistico fra le pieghe dei colli del comune di Tarzo.

Difficoltà: media.  Lunghezza: 22 km. Durata: 3 ore. Dislivello: 360 m. Condizioni del percorso: strade secondarie asfaltate e sterrate. 

Partenza e arrivo: Tarzo, comune a 53 km da Treviso. Seguire la statale 13 fino a Conegliano, quindi la provinciale 635. Dove mangiare : Ristorante Da Andreetta, Via Enotria 5,  Rolle,  0438.85761, (con B&B). Dove dormire : La Casa in Collina, Borgo Canalet 28, Sarmede, 0438.959471, www.lacasaincollina.it. – Indirizzi utili: Pro Loco di Tarzo, 0438.586318. Associazione Molinetto della Crosa, www.molinettodellacroda.it

scansione-31.Si prendono le mosse dallla piazza IV novembre a Tarzo seguendo la provinciale 152 in direzione San Boldo. Giunti al bivio con via Bellavista si piega a sinistra. La strada s’impenna e segue la lunga dorsale – la ‘corda’, come si dice localmente – che divide la valle del Soligo con i laghi di Revine dalle colline trevigiane. Si attraversa la frazione Resera.

2.A Zuel di là la strada s’interna fra i colli e dall’alto del versante apre profonde visuali sull’intrico delle valli e delle macchie boschive. Fino a una certa altezza i colli sono interamente rivestiti dai vigneti.

3.Dopo aver lambito alcune case isolate, si giunge a Rolle, villaggio disposto a balcone su uno spettacolare anfiteatro di vigneti. Rolle è il primo villaggio italiano posto sotto la tutela del Fondo per l’ambiente (Fai).

4.Ora si impegna la strada diretta a Refrontolo. Le vigne che aprono la via producono il reputato Prosecco.

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Il Molinetto della Crosa

5.Alla fine di una discesa (via S. Zuanet), una stradina a sinistra, presso un parcheggio, mette al delizioso Molinetto della Crosa (nel disegno), luogo d’incanto dove potersi riposare.

6.Poi, dal molino, si torna sulla strada appena percorsa per circa 250 metri fino a imboccare, sulla destra, uno stradello sterrato che costeggia l’altura del Mondragon. Superato il culmine, la strada, ora asfaltata, scende veloce a incontrare la provinciale 635.

7.La si segue a destra per 300 metri per poi piegare a gomito, a sinistra, in via Castellich. Mantenendo ora la strada campestre di fondovalle, fra pingui prati, si procede per i Piai di Tarzo.

8.Infine, dopo aver superato un ponticello sul rio Cervano, si sale ripidamente a Tarzo. I caratteristici ‘cuccù’ del cuculo accompagnano le nostre ultime pedalate e concludono degnamente la nostra gita.

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