Il piccolo Monte Legnone

Itinerario alla vetta del Monte Legnoncino, in comune di Sueglio e di Valvarrone.

09.M.Legnone
Il Monte Legnone visto dal Legnoncino

«La salita al Legnoncino – recita la Guida della Valsassina del Cai, datata 1903 – si raccomanda a chi, trovandosi ai Roccoli, non si sentisse tanto in gambe per intraprendere la salita al Legnone». Facendo tesoro di questo ‘incoraggiamento’ facciamo dunque del Legnoncino la nostra meta, la quale «veduta dalla parte media del lago di Como si presenta come un appuntato ed elegante cono, e sul suo dorso cresce uno stupendo bosco di larici che gl’imprime un carattere tutto diverso da quello degli altri monti del lago». A ciò bisogna aggiugere il superbo panorama che spazia dal S.Primo al Disgrazia con gran parte del lago sotto gli occhi. Facile salire dai Roccoli Lorla, per la strada militare; più simpatico farlo dal Roccolo Artesso, dal crinale occidentale della montagna, la quale s’innalza per 1713,66 metri.

Partenza e arrivo: Roccolo Artesso. Si raggiunge da Dervio seguendo la Sp 67 della Valvarrone; dopo Vestreno si imbocca la strada per Sueglio e si prosegue, in salita, fino al laghetto di Artesso, dove si parcheggia.

Tempo di percorrenza: 2 ore (solo andata). Dislivello: 520 metri. Segnavia: paline segnaletiche delle destinazioni. Quando andare: ideale in autunno.

Condizioni del percorso: sentiero ex-strada militare. Lungo il percorso si trovano pannelli didattici dell’Ecomuseo della Valvarrone.

La buona tavola: Rifugio Bellano, Artesso, 349.5641087; Rifugio Roccoli Lorla, Roccoli Lorla, 0341.875014.

©Albano Marcarini 2018

video blue flat icon Vedi tutto l’itinerario in volo aereo e in tempo reale su:

Video ‘Il piccolo Monte Legnone’

Bussolagarmin La traccia gps è disponibile su richiesta a info@guidedautore.it specificando il titolo dell’itinerario.

Questo itinerario è un’anticipazione della guida di prossima pubblicazione ’24 passeggiate sul Lago di Como’ prenotabile con una mail a info@guidedautore.it

08.Roccoli.Lorla
Il laghetto dei Roccoli Lorla

1. Dal suggestivo laghetto Artesso, circondato dal bosco di larici e vicino alla prima delle tante opere della Linea Cadorna che avvicineremo (in questo caso una batteria di cannoniere), si sale subito, dapprima al roccolo e poi al Rifugio Bellano. I roccoli sono gli impianti vegetali che un tempo si realizzavano per catturare con le reti di uccelli di passo. Erano, nonostante il loro malefico scopo, delle vere architetture ‘verdi’ paragonabili a un giardino con pergolati, spalliere, cespugli, piantumazioni disposte ad arte. Oggi, alcune di quelle superstiti, sono impiegate per la ricerca ornitologica come punti di inanellamento, come quello osservato ad Artesso.

2. Per sentiero ci si avvia a costeggiare la pendice settentrionale del Legnoncino, già a un altezza tale da dominare, negli scorci lasciati aperti dal bosco, l’intero alto lago con la penisola di Piona e la piana di Colico. Si avvicinano le trincee e le postazioni, realizzate nel 1917, nel timore che l’avversaria Germania, invadendo la neutrale Svizzera, attaccasse il nostro Paese da questa fronte, cosa che fortunatamente non avvenne.

3. La salita è lieve, fra larici e sorbi, e porta, dopo meno di un’ora, ai 1450 metri del laghetto e dei Roccoli del Lorla, situati in una insellatura che fa da depressione del lungo crinale che dal lago, passando appunto per il Legnoncino arriva fino in vetta al Legnone, superba montagna che qui si presenta in tutto il suo severo aspetto.

La ‘sosta’ dei Roccoli Lorla.

Un interessante recupero effettuato ai Roccoli Lorla ha riguardato una struttura, realizzata negli anni ‘40 del secolo scorso, per raccogliere e conservare l’acqua piovana. Il tetto serviva da raccolta; il suo pluviale faceva confluire l’acqua in due serbatoi in pietra interrati. Dai serbatoi l’acqua confluiva in vasche esterne in legno, dette ‘Paneer’ (poi in cemento), per abbeverare il bestiame quando, in estate, non poteva sfruttare il vicino laghetto, solitamente in secca. (Fonte: pannello didattico posizionato in loco).

La.sosta. a roccoli.lorla

S.Sfirio.chiesa
San Sfirio sulla vetta del Legnoncino

4. Dai Roccoli Lorla, dove si può approfittare di una fonte e della buona cucina del locale rifugio, si imbocca la ex-strada militare che sale in vetta al Legnoncino. Sale con pendenza regolare e si chiude ai piedi della chiesuola di S.Sfirio, da cui si gode il panorama sul lago, i Monti lariani, la Valchiavenna e un tratto della Valtellina. S. Sfirio fu, secondo la leggenda, uno dei sette santi eremiti ritiratisi sulla montagna.

5. Per sentiero, in 5 minuti, si giunge infine in vetta al Legnoncino dove, al panorama sopra citato si aggiunge quello verso il centro lago, il San Primo, la Muggiasca e la Grigna. Il ritorno avviene per la stessa via.

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Albano Marcarini, IL SENTIERO DEL VIANDANTE, Rusconi, Bellano 2018, pag. 154

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