La vecchia ferrovia per Amandola

Mappa.AmandolaItinerario a piedi o in mountain-bike alla ricerca delle tracce della ex-ferrovia Porto S.Giorgio-Amandola, nella valle del Tenna, provincia di Fermo, Marche.

La ferrovia Porto S. Giorgio-Fermo-Amandola è rimasta nella memoria di molti e ha provocato rimpianti. Lunga quasi 60 km, disimpegnò, fino al 1956, l’entroterra marchigiano lungo la valle del Tenna. Oggi ne rimangono ben visibili le tracce, fra cui alcuni poderosi viadotti. Anche qui si parla di recupero: come ‘greenway’ diventerebbe l’ideale porta d’accesso al Parco nazionale dei Sibillini dal versante di Amandola.

ScansioneDifficoltà: media. Distanza: 10 km. Dislivello: 170 metri in salita. Segnavia: inesistente. 

Partenza e arrivo: Amandola, comune della provincia di Fermo (a 47 km). Si raggiunge dall’autostrada A14 seguendo dal casello di Fermo la strada provinciale 210. Condizioni del percorso: strade asfaltate e sterrate.

Dove mangiare e dormire: Azienda agrituristica S. Lorenzo,  via San Lorenzo 3, Amandola (AP) Z 0736.847535. Contatti utili: Italia Nostra, sezione di Fermo (si occupa del recupero dell’ex-ferrovia),  0734.228628. Indirizzi utili: Casa Parco dei Sibillini, Amandola, via Indipendenza 73,  0736.848598; Centro visite Lago di S. Ruffino, C.da S.Stefano, Monte S. Martino, 0733.660477.

Staz.Amandola copia

A. Si parte da Amandola. La vecchia stazione capolinea sta a valle dell’abitato ed è riconoscibile dai decori e dalle diciture. S’imbocca, ancora fra le case, l’intuibile tracciato della linea. Scorre sotto la rupe che sostiene il centro storico di Amandola, a cui, in seguito, non dovrà mancare una visita.

B. Si incrocia la strada 210 (da cui si fara ritorno)e si accosta la chiesa di S. Maria a piè d’Agello (nel disegno), santuario campestre, circondato da un portico e realizzato per sventare, nel 1402, il flagello della peste.

S.Maria.Pied'Agello
S.Maria a pié d’Agello

C. La linea, cui si sovrappone ora un tracciato campestre, s’inoltra nella valle del Tenna (il torrente resta sulla destra). Si avvicina uno dei più bei viadotti. Scavalca il Fosso Callugo ma l’accesso è precluso. Lo si può però osservare dal basso, dove scorre la strada campestre.

Amandola.viadotto
Un viadotto della ex-ferrovia Porto S.Giorgio-Amandola

D. Più avanti si avvicina la testata del ponte abbattuto che scavalcava il Tenna portando la ferrovia sulla riva sinistra della valle. Noi proseguiamo lungo la bella strada campestre che ora affronta qualche ripido strappo in salita.

E. Mantenendo la direzione per Caccianebbia si arriva infine al ponte stradale sul Tenna (da qui si dipartono i sentieri per l’oasi naturale del lago di S. Ruffino, eventuale meta per un’escursione di più largo raggio). Oltre il ponte si sale in breve alla strada provinciale 210, lungo la quale si farà facilmente ritorno ad Amandola non dimenticando che sul lato destro della carreggiata si scorgono altri residuati di una ferrovia, inaugurata nel lontano 1908.

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Albano Marcarini (a cura di -), UMBRIA E MARCHE, De Agostini/Alleanza Ass., 2003, 240 pagine, con foto, mappe e acquarelli, formato 13 x 20 cm – 8,00 € – ACQUISTA

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