I Sentieri del Patrimonio vi accompagnano a visitare i dieci comuni del Parco Nazionale Val Grande che, uniti nell’Associazione Comuniterràe (comuniterrae.it) hanno dato vita all’Ecomuseo delle “Terre di mezzo”.
Sono undici percorsi “del tempo e dello spazio”, dei quali qui vi presento quello dedicato a Aurano. Si compone di una tavola con un itinerario di visita a piedi (in colore rosso) e con alcuni miei acquerelli presi durante il sopralluogo. Sono villaggi incantevoli, lontano dalle strade più battute, che rivelano ancora l’atmosfera dei tempi passati e una giusta armonia fra uomo e natura. Sono sentieri facili e ben tracciati, percorribili in ogni età. Sono certo che vi faranno passare una ripagante giornata all’aria aperta.
Albano Marcarini ©2024

In posizione panoramica alla testata della valle Intrasca e aggrappati su ripide dorsali con impianto urbanistico compatto, i nuclei principali di Aurano e Scareno rappresentano i poli di andata e ritorno del Sentiero del Patrimonio di Aurano, percorso estendibile più a monte con sentiero ad anello che tocca anche l’Alpe Intin, piccolo alpeggio emblematico dei tanti appartenenti al territorio comunale, percorso consigliato solo per escursionisti esperti.
Aurano, località di partenza, è suddiviso in diversi nuclei, rispettivamente “la Selva”, “Case Caretti” e “il Luogo” che sono i più antichi (documenti relativi ai diritti di riscossione delle decime ne testimoniano l’esistenza nel 1347) a cui si aggiungono “alla Chiesa” e “Case Capelli”. Il paese è attraversato da strette vie che si snodano tra case in pietra con balconi e loggiati in legno. Punto baricentrico è la chiesa di San Matteo con un bel sagrato a terrazzo affacciato sulla valle e un interno in stile barocco.
Una mulattiera, superato il vallone dei Mulinasch, collega il capoluogo a Scareno, con l’abitato principale raccolto intorno all’oratorio dedicato a San Michele Arcangelo ( XVIII secolo), il vicino Ossario, eretto tra il 1945 e il 1946, che conserva i resti di alcuni caduti partigiani della “Brigata Cesare Battisti” e, poco più a monte, l’altro nucleo antico di Cà di Moriggia con case d’abitazione a loggiati lignei. (Testo di Tullio Bagnati)
TI POTREBBE ANCHE PIACERE PER LE TUE ESCURSIONI…

Albano Marcarini, ATLANTE DEI SENTIERI DI CAMPAGNA – 2.Liguria Riviera di Levante, Ediciclo 2024, 186 pag.
La fortunata collana illustrata di Albano Marcarini, Atlante dei sentieri di campagna, prosegue con un titolo dedicato alla Liguria e, in particolare alla Riviera di Levante. Quale luogo migliore in Italia per passeggiare fra mare e montagna, fra quieti e silenziosi villaggi oppure nelle ombre delle pinete e della macchia mediterranea. Come nel volume precedente, dedicato alla Lombardia, l’autore accompagna il lettore con un testo narrativo, mappe dettagliatissime, foto e un prezioso corredo di acquerelli. Nella Liguria di Ponente, Marcarini propone 27 itinerari da assaporare con lentezza e meditazione: dall’entroterra di Genova alle vallate dell’Oltregiogo, dal Golfo del Tigullio al Promontorio di Portofino, dalle Cinque Terre alla Val di Vara. Un abbraccio di storie di natura e di genti, marinai o contadini, a cavallo fra la terra e il mare. – SPEDIZIONE GRATUITA Albano Marcarini, ATLANTE DEI SENTIERI DI CAMPAGNA – 2. Liguria: Riviera di Levante, Ediciclo 2024, pagine 186, con foto, mappe, acquerelli.
29,00 €

Lascia un commento